C’ho la mamma multimediale!!!
Oddio, dov’è la cartella Documenti? E il pannello di controllo? E posso installare Pro Evolution Soccer piratato?







Nella foto qui sopra, risalente più o meno ai primi anni ‘80, io sono quello piccolo in basso, in mezzo alla muffa. A dir la verità il più colpito è mio fratello, che è quello accanto con la gamba fottuta, ma vi assicuro che a tutto zoom anche io non scherzavo…
Da tempo avevo promesso a mamma di sistemare il possibile, cercando di far da me con l’unico programma di fotoritocco che conosco e che nomino spesso in questo blog: The GIMP.
Valido prodotto open source, utilizzato da professionisti della grafica per i loro lavori migliori, nelle mie mani questo software diventa un inutile accrocchio di potentissimi strumenti di cui non capisco lo scopo e l’utilizzo. Anche perché ho la cronica allergia ai manuali e non mi va di acculturarmi, ma di andare per tentativi, d’altronde anche la scimmia per diventare homo è andata avanti per tentativi, mica leggendo manuali!
Prima di tutto ho provveduto a riportare il colore all’originale, perchè il cielo è giallo solo se la sera prima sei stato ai Vitelloni, a bere fino a tardi. Sfruttando alcuni strumenti del programma, utili a clonare parti di immagine e a riprodurle, ho ricostruito interamente le parti dei vestiti di mia madre, di mia sorella e qualcosa anche del mio vestitino. Per mio fratello invece non c’è stato nulla da fare: ho dovuto ricorrere alla completa ricostruzione dell’arto (azz.. sembro un famoso chirurgo in conferenza stampa), disegnando tutto a mano e devo dire che si vede, perché oggettivamente è una cagata…
Risultato:
1) Il mio fotografo di fiducia, dal quale ho fatto stampare il mio prodotto, ha cercato di consolarmi dicendo che oggettivamente era impossibile salvare tutto… Lo pago, è normale che non possa dirmi che ho fatto una cagata;
2) Mia madre ha fatto una faccia strana. E’ vero che non ci sono più le macchie di muffa, ma è anche vero che se ci si sofferma a guardare la parte bassa della foto sembra di guardare un fumetto a colori di “Remì e le sue avventure”…
Il risultato è esposto qui sotto:

La conclusione di tutto è la seguente:
Le scimmie non hanno letto un manuale per trasformarsi in uomini, ma non hanno neanche tentato di manovrare un’autobus per andare dall’altra parte della giungla…
E’ proprio vero l’adagio popolare: a ognuno l’arte sua…
In ogni caso, se avete più neuroni applicabili alla grafica, di quelli di cui dispongo io, vi consiglio vivamente di provare questo splendido programma, che è gratuito e gira su qualunque sistema operativo.
Pensate se avessi speso più di 1000 € per comprare Photoshop CS3 e poi avessi scoperto che non sono capace di usarlo